15 apr 2009

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"Attentato alla democrazia". Oggi in una intervista ad un quotidiano, Roberto Calderoli aveva dichiarato che il Carroccio si opporrà all'accorpamento, perché la legge elettorale che uscirebbe dal referendum "è un attentato alla democrazia del Paese. Degli oneri se ne facciano carico chi ha promosso il referendum, i Guzzetta, i Segni e gli altri. Oggi c'è Berlusconi, domani c'è un altro premier e non si può permettere a chi ha ottenuto il 25 per cento dei voti di vere il 55 per cento dei seggi in Parlamento. Neanche nel periodo fascista è stata fatta una cosa del genere". Secondo Calderoli la consultazione "potrebbe essere fissata anche il 14 giugno o in un'altra data ancora. Certo non il 6-7 giugno".

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