8 lug 2008

Manifestazione in piazza Navona

Oggi pomeriggio, dopo lavoro, vado a Piazza Navona, alla manifestazione contro le varie leggi proposte in questo mese, che minano il nostro diritto di essere infomati sui fatti, e vogliono fare in modo che la legge non sia uguale per tutti. Penso che è un nostro diritto/dovere di cittadini partecipare ad eventi come questi; perchè in questo Paese, putroppo, per "svegliare" le coscienze, bisogna fare rete, bisogna farsi vedere... e non c'è nulla di più pericoloso per l'Italia, di troppe coscienze addormentate.
Spero che almeno qualcuno di voi stasera ci sarà! Per gli altri, potete seguire la diretta dal mio blog, qui sotto!

direttapiazza.jpg


Vi saluto con le parole di Umberto Eco, scritte in occasione di questa giornata:

Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare: (1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. (2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce altra ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco

1 commento:

Anonimo ha detto...

Domenica non mi sono pronunciata rispetto alla manifestazione perché sapevo, a malincuore, di non potervi partecipare.
Ho letto il tuo intervento, sono completamente d'accordo con te e col "nostro amico" Umberto :)
Vorrei esserci, oggi, e manifestare insieme a te e, spero, quanta più gente possibile.
Ammiro il tuo impegno civico, cara Miriam.
So che di speranza non si vive, che serve anche agire e muoversi insieme (fare rete, come scrivi giustamente tu),
e spero di poter partecipare ad altre occasioni "di (pro)testa" come questa. O meglio, spero non ci sia più l'urgenza di organizzare occasioni di protesta come questa,
di non doverci più sentire minacciati da chi ci governa.
La famosa malarazza, come cantava Modugno...
Ti abbraccio,
e buona manifestazione.
Roberta