29 feb 2008

Non offrire il caffè e lavorare poco (Ecco come sopravvivere in ufficio)

Londra - Ci sono 20 semplici regole che permettono non solo di sopravvivere nella giungla dell'ufficio ma anche di fare carriera. Non lavorando troppo. Le ha svelate, ieri, il giornale britannico The Guardian . Prima di tutto, si legge, non offritevi mai di fare un caffè: il primo che dice "Chi vuole un caffè?" poi passa la giornata a fare il barista. Non molto gratificante, vero?
Il secondo comandamento recita: ignorare le e-mail. La maggior parte della gente passa infatti la metà dell'orario di lavoro a controllare le mail. Molti messaggi invece sono "biodegradabili" e se si lasciano giacere in fondo alla lista prima o poi diventano irrilevanti.
Se poi sono davvero importanti, chi li ha mandati telefonerà. E qui scatta la regola n°3: non rispondere a tutte le telefonate. Spesso si tratta di clienti o del proprio capo e quindi sollevare la cornetta significa dover poi lavorare.
Per la propria sopravvivenza conviene poi stare alla larga dai convegni, in cui si finisce per bere troppo e sentirsi male per giorni, ed evitare scientificamente le riunioni, dove si spreca metà della giornata ad ascoltare cose che non interessano in compagnia di chi si odia. Detto questo, bisogna però farsi notare e lavorare troppo rende invisibili.
È bene allora mostrare iniziativa e offrirsi volontari per fare una cosa. Ma attenzione, poi bisogna defilarsi e, quando il lavoro sta per partire, offrirsi volontari per un altro progetto. Secondo il giornale è indispensabile insomma ricordarsi che meno si fa e più si fa e che non bisogna contrariare nessuno, soprattutto i capi.
Per quanto riguarda il look, il Guardian consiglia di non vestirsi troppo da uomini d'affari, per non sembrare boss o becchini. Infine è meglio andare al lavoro in bicicletta: di solito i capi vanno presto al lavoro per trovare ai loro macchinoni un posto vicino all'ufficio. Poi nel parcheggio restano buchi solo per le utilitarie. Molto piccole.

2 commenti:

Corace ha detto...

Direi che dalla mia esperienza professionale non proprio tutte queste regole possono essere applicate.
1. molto spesso è il capo a delegare su di te e purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi tu sei l'ultima ruota del carro
2. non sei tu che cerchi il lavoro, ma è lui che trova te
3. se nessuno dei punti 1 o 2 si verifica significa che sei disoccupato!!!!

ciao a tutti

Anonimo ha detto...

Io consiglio di dare un'occhiata a questo libro su come sopravvivere in ufficio:

http://bradipo-tales.blogspot.com/2008/10/come-sopravvivere-in-ufficio.html

Ho riso fino a star male in certi punti.